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domenica 2 novembre 2008

Fatti 'adescare' dal Link Baiting

Link baiting
Da un po' di tempo a questa parte non si fa altro che parlare di social network, ed effettivamente sembra essere questa la nuova frontiera della comunicazione in rete. Curiosamente però, accanto ad un generico interesse di base che vede nel viral marketing o marketing virale la sua espressione più spiccatamente sociale, si va delineando al suo interno un settore più specifico legato ai contenuti.

E' il caso del link baiting (in italiano traducibile con "adescamento attraverso i link"), ovvero della segnalazione di link spontanei più o meno di qualità, attraverso i circuiti di social bookmarking. Il processo è tanto semplice quanto efficace.

Si scrivono contenuti a tema interessanti che poi verranno segnalati dai social bookmarks (segnalibri che sono anche vere e proprie vetrine di link), ed ecco fatto: link spontanei verso il vostro sito! Ma dove sta la novità direte voi. Effettivamente niente di nuovo, strutturalmente parlando. E' questa la 'fisiologia' della rete: contenuti che vengono rilevati e condivisi. Eppure una particolarità c'è, ed è insita proprio nel processo. Il link baiting, infatti, può essere pilotato anche intenzionalmente all'interno di vere e proprie campagne di web marketing,alla stregua di altre strategie di link building.

La formula più efficace sarebbe quella di aggiungere sul proprio sito o blog, delle tables dei bookmarks più seguiti, per essere aggiunti al circuito in maniera del tutto naturale. Insomma una buona risorsa di auto-promozione, anche se, lo ripetiamo ancora una volta, i link spontanei sono quelli più 'quotati' dai motori di ricerca ( la cosiddetta link popularity naturale di un sito si basa proprio su questo).

Una lista completa dei principali bookmarks e circuiti di social network la potete trovare sull'agregatore di social network Social Poster.

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