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venerdì 30 gennaio 2009

Video o testi? Meglio in coppia

Il trend non lascia dubbi. Tra le svariate forme di comunicazione in rete, l'utilizzo di filmati video per la trasmissione di contenuti è quella che sta ottenendo maggiori consensi, ma sicuramente anche quella che possiede le più ampie prospettive di sviluppo nell'immediato futuro.

Questo lo sanno bene i pubblicitari on line, che incominciano a intravedere nel video, un riscatto ai quei timidi tentativi iniziali di proporre i propri contenuti attraverso un mezzo che in fondo è sempre stato appannaggio della televisione.

Lo spot impera, il marketing viral-video impazza. Non c'è da stupirsene. Non è forse proprio per la più 'fluida' assimilizione attraverso la vista, che i contenuti vengono recepiti nella loro interezza? Parola, vista, perfino la trasposizione di testi, tutto o quasi (per l'olfatto c'è ancora tempo :-)), può essere inglobato in un clip. Di questa mia affermazione non me ne vogliano i fanatici della scrittura, per carità. Il testo è, e rimane il mezzo fondamentale di trasmissione di contenuti in rete, ma il video, beh lasciatemelo dire, si difende alla grande!

Un buon compromesso tra i due però c'è, e come quasi tutte le cose buone si trova nel mezzo: bisogna combinarli assieme, congiungerli in armonica complicità,. Il loro può essere un idillio oltremodo fruttuoso, una miscela di creatività ed efficacia. Comunque sia, una precisazione è d'obbligo: anche per il video, così come per la scrittura, bisogna rispettare poche semplici regole per risultare vincenti. Scorriamole assieme:
  1. Qualità: qui non c'è da dilungarsi, un video di qualità scadente non ha gloria alcuna.
  2. Lunghezza: il più delle volte si è potuto constatare che su internet, i video di lunghezza superiore ai 4-5 minuti, affaticano la risposta proattiva del nostro cervello, in parole povere annoiano, soprattutto se associati a quanto detto al punto 1., con qualche rara eccezione ovviamente.
  3. Performance: mi riferisco alle qualità hardware del proprio processore, sistema operativo, browser ecc. , per la fruizione ottimale dei filmati. "Se ci metti una vita ad aprirti, io torno a leggere, e che cavolo!" ;-)
  4. Ricerca: qui entra in ballo la bravura di chi intitola il filmato. Su Google è facile trovare video divertenti, viral, drammatici, trailer ecc. a patto che li si sappia cercare per parola chiave o classe di appartenenza.
Detto ciò, siete avvisati. Se per caso avete deciso di promuovere il vostro business attraverso promettenti e spettacolari spot video, fate attenzione che rispecchino almeno in parte le suddette caratteristiche.

p.s.
Siete liberi di allungare la lista, o se volete, di...smentirmi con effetti speciali testuali! ;-)

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