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lunedì 13 luglio 2009

Valore combinato sitemap.html + sitemap.xml

Rendere un sito accessibile è, non solo per i visitatori, ma anche per i motori di ricerca, come tirare un sospiro di sollievo. Pensate ad esempio a quando entrate in un negozio fornitissimo di nuovi prodotti accatastati su centinaia di scaffali. Voi vi fate un giro, guardate, ma non riuscite a trovare quello che cercate; e intanto… sono trascorse delle ore!

Beh, per il visitatore (e in parte anche per un motore di ricerca), le cose stanno esattamente alla stessa maniera.Credete che verranno a farvi visita una seconda volta dopo tanto peregrinare in lungo e in largo alla ricerca di informazioni?

Ne dubito fortemente. Onde evitare perciò tale inconveniente abbiamo a disposizione strumenti idonei per rendere più accessibile il lavoro di ricerca: la sitemap in formato html per gli utenti, e la sitemap in formato xml per il motore di ricerca; ambedue potentissimi strumenti per far indirizzare dove volete, sia utente sia motore di ricerca, senza perdita di tempo.

Vediamo come sono strutturate le due applicazioni:

Netroglycerine

  • Sitemap in html (o mappa del sito). E’ una semplice pagina in html su cui avrete precentivamente elencato le sezioni e i link interni al vostro sito. Questo garantirà al visitatore un accesso diretto alla pagina delle informazioni che sta cercando. L’estensione della pagina avrà estensione e sintassi .html. La potrete chiamare sitemap.html o mappa.html, o come meglio vi aggrada. Esistono, a tal riguardo, specifici software e siti che possono fare la maggior parte del lavoro al vostro posto. Uno dei più efficaci e semplici che conosco, capace di 'affondare' nei livelli di link fin dove volete (anche in immagini e link esterni!), lo trovate su Netroglycerine, dove è presente un semplicissimo tool di creazione di sitemap in html veramente efficace. 

xml-sitemaps
  • Sitemap in xml (file con estensione .xml). Un discorso un po' più particolare che presuppone un minimo di conoscenza della sintassi xml, è invece la pagina diretta ai motori di ricerca (principalmente Google, ma anche Yahoo e MSN). Come per la sitemap in html, anche questa deve essere salvata nella root del proprio sito, rinominandola con l’estensione .xml. Questo tipo di file indica ai motori di ricerca quali pagine indicizzare, e quindi scansionare. Risulta molto utile nello snellire il processo di scansione del sito da parte del crawler, un pò come se gli diceste: "Passa a visitare solo questi link". Anche qui potete utilizzare alcuni strumenti idonei alla sua creazione. Vi suggerisco il tool del sito XML-Sitemaps.com (in inglese, ma molto intuitivo e semplice da utilizzare), oppure potete servirvi dello strumento (sempre efficace) di Google, presente all'interno della sezione Tools per Webmasters.
Insomma, semplici soluzioni, che se utilizzate assieme ad altre tecniche più strettamente legate al marketing dei motori come la SEO, il seo copywriting, il link marketing, e al social marketing, produrranno nel tempo l’ottimizzazione e la visibilità voluta.

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