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domenica 3 gennaio 2010

SEO Wordpress (parte prima): i Permalink

Tecniche SEO per il vostro sito Wordpress: l'importanza dei permalink nell'ottimizzazione delle pagine

Wordpress
I siti che basano la propria struttura sulla piattaforma Worpress sono ormai diventati di uso comune, anzi, comunissimo.

Basta addentrarsi qua e là nella selva brulicante di pagine web appena nate, per rendersi conto di quanti di essi ne integrano il 'code', sia nella soluzione free (es. nel caso di siti con estensione miosito.wordpress.com) sia in quella a domino dedicato (quest'ultima più funzionale e molto meno penalizzata sotto il punto di vista della personalizzazione).

Ma il successo di pubblico acquisito da Wordpress negli ultimi anni non è casuale. Esso poggia saldamente su tre ottime prerogative che hanno contribuito ad espanderne l'impiego, diversamente da quanto, ahimè, accaduto al ben più 'statico' Blogger (anche se poi, in questo caso, ci sarebbero altre 'dritte' da seguire ;-). Ma non divaghiamo.

Dicevamo: le tre caratteristiche che fanno di Wordpress quella formidabile piattaforma di web publishing che tutti conosciamo sono:
  • la facilità di utilizzo nella creazione di pagine dinamiche, assoggettabile a quella di un vero e proprio CMS (giusto per intenderci, alla stregua dei più blasonati Joomla, Drupal, e compagnia bella)
  • l'enorme numero di plugin dedicati, che permettono un'integrazione di contenuti e funzionalità estremamente interessanti
  • la versatilità di adattamento alle metodiche SEO, attraverso l'apertura a tecniche piuttosto efficaci, che in questo post (diviso in tre parti) andremo a sviscerare in maniera esauriente.
Bene, iniziamo con quello che secondo me rappresenta il non plus ultra delle tecniche SEO, da usare assolutamente quando si fa della piattaforma Wordpress la propria postazione di lavoro: i permalink, ovvero l'estensione (parole, date, archivi) dei link di riferimento ai propri post, che, come la parola stessa suggerisce, rimangono inequivocabilmente gli stessi nell'arco di vita del link stesso. In più, trattenendo in essi quelle informazioni necessarie alla loro identificazione da parte dei motori di ricerca.

Si tratta, in sostanza, dello stesso principio che sta alla base dell'anchor text, ovvero del 'testo di ancoraggio' a cui si fa risalire una determinata descrizione linkata, come evidenziato in un mio precedente post sul SEO Copywriting. Vi sembra un tantino complicato? Non penso, ma per intenderci ancora meglio, osserviamo questi due screenshot estrapolati dalla pagina di impostazione dedicata proprio ai permalink. Nel primo è evidenziata la sezione di Wordpress da tenere in considerazione quando si andrà a modificare le impostazioni di default dei permalink. Cliccate sulla voce 'permalink' in grassetto:


Nel secondo invece è riportata la sezione dedicata alla personalizzazione dei permalink. Badate bene di scrivere la stessa stringa che vedete nell'immagine a fianco del modulo Struttura personalizzata, cancellando l'eventuale stringa già presente. Ad ogni modo, non ci dovrebbero essere problemi visto che di default il campo apparirà inizialmente vuoto, mentre troverete compilato il campo Predefinito

Permalinks

La stringa /%postname%/, riportata altresì nella figura sopra, sta ad indicare che ogni link accorperà, alla fine di esso, la parola o la frase con cui abbiamo intitolato il nostro post (potremmo sempre, e comunque, intervenire direttamente a modificarlo a nostro piacimento, ma lasciare le cose come stanno non guasterà di certo, e ci eviterà di intervenire a sproposito sul permalink, soprattutto se siamo ancora in una fase di apprendimento dell'intero processo). In questo caso la struttura del link apparirà agli occhi del motore di ricerca nella seguente estensione: http://www.miosito/sample-post, dove sample-post sta a significare proprio la/le parole richiamate dalla stringa di codice PHP inserita prima, e quindi il 'nome' inequivocabile del link, ovvero il permalink.

Ecco elencate le differenti configurazioni di codice (con relative estensioni) nel caso decidessimo di seguire le altre quattro opzioni suggerite da Wordpress, cioè far apparire una data (nel formato specificato) piuttosto che un archivio, oppure solo un numero di richiamo identificativo per il database:
  • Predefinito: http://www.miosito/?p=123
(stringa: vuota)
  • Data e nome: http://www.miosito/2010/01/03/sample-post
(stringa: /%year%/%monthnum%/%day%/%postname%/)
  • Mese e nome: http://www.miosito/2010/01/sample-post
(stringa: /%year%/%monthnum%/%postname%/)
  • Numerico: http://www.miosito/archives/123
(stringa: /archives/%post_id%/)
  • Personalizzata: http://www.miosito/sample-post
(stringa: /%postname%/)

E' superfluo qui ribadire quanto sia assolutamente preferibile, in ambito SEO, utilizzare quest'ultima forma riportante la sola estensione nominale nel link, in quanto date, archivi e via discorrendo costituiscono una mera utilità di classificazione (comunque valida), mentre risulta assolutamente inefficace l'utilizzo della sola stringa numerica. Ordunque, eccoci giunti alla fine di questa prima parte dedicata all'ottimizzazione SEO di Wordpress. Nelle successive parti, affronteremo altre tecniche altrettanto efficaci.

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